Monthly Archives: Marzo 2019

EVENTO DI NETWORKING

Venerdì 1 Marzo 2019 la Delegazione Alsog a Berlino sarà ospite nella sede dell’Ambasciata italiana e presso il Bundestag per confrontarsi sullo stato delle relazioni bilaterali.

Programma:

Ore 13.00 Visita guidata in lingua italiana al Parlamento federale (“Bundestag”)

Punto d’incontro: ingresso centrale per i visitatori, sito nella via Scheidemannstraße all’altezza del portale ovest dell’edificio del Reichstag.

Accompagna: Lorenzo Trapassi

A seguire Trasferimento in Ambasciata (in taxi)
Ore 15.10 Ritrovo dei partecipanti presso l’Ambasciata d’Italia

(Ingresso: Hiroshimastraße 1, 10785 Berlin)

Registrazione e, alle 15.30, inizio della visita guidata in lingua inglese a cura della D.ssa Baumgärtner.

Ore 16.30 Incontro con l’Ambasciatore d’Italia, S.E. Luigi Mattiolo.

(Sala Staff meeting)

·         Situazione politica tedesca;

·         Stato delle relazioni bilaterali;

·         Q & A

N.B. attorno alle 17.30 l’Ambasciatore prende congedo dagli ospiti.

Ore 17.30 Pausa caffè per gli ospiti presenti in Sala Staff Meeting.

(Atrio della Sala Staff meeting)

 

Contemporaneamente: arrivo degli ospiti della tavola rotonda, che vengono accompagnati in Sala Staff meeting

(Ingresso: Hiroshimastraße 1, 10785 Berlin)

A seguire Tavola rotonda

(Sala Staff meeting)

Partecipano:

·   D.ssa Sara Borella – Capo Ufficio Europa Occidentale e Centrale DIHK – Deutscher Industrie-und Handelskammertag e.V.;

·   Dr. Andrea Carlo Cerri – Communications and Public Affairs, Generali Deutschland AG;

·   D.ssa Lucia Conti – Direttore del magazine “Il Mitte”.

Ore 19.00 circa Cocktail e networking

(Sala Carracci)

Vi raccontiamo come è andata

Ciclo di incontri Alsog Impact SPEECH BERLINO

Venerdì 1 marzo 2019 la delegazione Alsog composta da N. Grazioso, A. Grillo, D. Leva, L. Calenne, R. Focherini, S. Trivelloni, E. Vergata, C. Maceli, R. Mustari, A. Fier, J. Pfuller, si è recata a Berlino per un ciclo di incontri, organizzati dalla School of Government e da Lorenzo Trapassi, primo Segretario presso l’Ambasciata italiana. Il primo incontro si è tenuto nella mattinata nel palazzo del Reichstag, sede del Bundestag. La guida molto attenta e preparata ha illustrato il sistema legislativo tedesco che prevede la presenza, del Bundestag, il Parlamento federale tedesco, e del Bundesrat, il Consiglio federale. Il sistema legislativo è molto simile a quello presente in Italia (c.d. bicamerale) con l’eccezione delle funzioni della seconda camera. I parlamentari, che attualmente sono 709, risultano distribuiti tra la CDU che ne ha 200, la SPD che ne ha 153 ed altre formazioni minori che occupano le restanti percentuali. I rappresentanti vengono eletti con un sistema proporzionale dove l’elettore dispone di due schede, con una sceglie il candidato della propria circoscrizione e con l’altra il partito. La ripartizione dei parlamentari è tipicamente proporzionale in quanto i seggi sono assegnati in ragione dei vuoti indicati dalla seconda scheda. Aspetto interessante è la particolarità del sistema parlamentare che, a differenza di quello italiano, non ha la possibilità di costituire gruppi parlamentari al di fuori di quelli che scaturiscono dalle elezioni. La Costituzione tedesca all’art. 38, comma 1, dispone che gli eletti al Bundestag sono i rappresentanti di tutto il popolo ed essi non sono vincolati da mandati, né da direttive, ma soggetti solo alla loro coscienza; pertanto il parlamentare che fuoriesce dal proprio partito dal gruppo in cui è stato eletto, non può costituire nuovi gruppi (come invece avviene in Italia dove si costituisce il cd. gruppo misto), e quindi finisce con il poter rappresentare solo se stesso con il proprio voto. Nel pomeriggio si è svolto il secondo incontro presso l’Ambasciata italiana con visita del palazzo, in stile neoclassico tipico del regime nazionalsocialista, ricco di molte opere artistiche, arazzi, vasi di manifattura italiana. Ad accoglierci il nostro Ambasciatore Luigi Mattiolo, compiaciuto anche per il forte legame che lo lega alla Luiss. Non appena insediatosi nelle funzioni di Ambasciatore (Novembre 2018) ha avuto l’occasione, nel brevissimo tempo, di accogliere il Presidente Mattarella, a gennaio, in visita di Stato a Berlino. Nel corso dell’incontro, l’Ambasciatore Mattiolo anticipava l’evoluzione del quadro politico tedesco stante l’annunciata non candidatura della Merkel alle prossime elezioni. Venivano evidenziati i temi della prossima campagna elettorale in Germania in ordine al problema dell’immigrazione ed al ruolo della Germania nella Comunità Europea in vista dell’uscita della Gran Bretagna. La Germania in verità non è nuova a politiche di accoglienza, basti pensare ai profughi accolti a seguito della guerra dei Balcani, molti dei quali poi hanno fatto ritorno nei paesi di origine. Questo fenomeno potrebbe ripetersi con i rifugiati siriani, i quali verosimilmente faranno ritorno alla terra d’origine; a tal riguardo le posizioni di apertura espresse dalla Merkel hanno suscitato preoccupazione nell’elettorato. Il tema è centrale nel dibattito politico tedesco e lo sarà ancora di più in vista della campagna per le elezioni europee, così come avranno centrale rilevanza tutte le questioni relative al ruolo della Germania, in Europa, soprattutto dopo la Brexit. Un’altra direttrice su cui si sta ancora lavorando, invece, è quella della notoria “riforma di Dublino”, e soprattutto sulla consapevolezza che i migranti economici appartengono ad una categoria molto diversa dai richiedenti asilo o dalle persone eligibili all’asilo, e che comunque hanno delle caratteristiche e una dimensione numerica che non può essere contenuta nell’involucro del trattato di Dublino. Quando l’emergenza esplode, quando arriva il momento dell’imperativo umanitario, i Paesi europei che sanno comunque assumersi certi oneri, pur non essendo tanti, vedono Germania ed Italia nel gruppo. Su questo punto osserva l’Ambasciatore che si può fare moltissimo anche su altri terreni in cui ancora questa consapevolezza che i problemi sono europei, e non di alcuni, non è ancora così profonda e radicata, come la classica tematica dei problemi dell’Eurozona. Per ciò che riguarda il rapporto con l’Italia, al di là dei pur ricorrenti stereotipi, ribadisce che le relazioni italo-tedesche restano molto intense in ogni settore della cooperazione bilaterale, da quello politico a quello economico‑commerciale, a quello scientifico, senza dimenticare lo straordinario interesse per tutto ciò che è la cultura italiana. Molti artisti, designer ad esempio stanno programmando esposizioni ed eventi a Matera. A Monaco è in programma a breve una importante mostra sull’influenza di Caravaggio sui pittori olandesi. La cultura italiana e quella tedesca, pur nelle loro diversità, sono sempre state complementari e reciprocamente feconde. Dalla musica alla cultura umanistica, fino alla ricerca scientifica e tecnologica, sono infatti sempre più numerosi i docenti e gli scienziati italiani che trovano spazio negli atenei e nei centri di ricerca tedeschi. Questo fenomeno è di stimolo ai tanti giovani italiani che trovano in Germania le opportunità per realizzare i propri sogni, mettendo a frutto qui i loro talenti, nel mondo delle start up, così come nel campo della ricerca e delle arti e dando vita a un intenso scambio fra le migliori energie delle società civili dei nostri Paesi. Durante la seconda sessione di incontro, invece, hanno preso parte alla tavola rotonda la D.ssa Lucia Conti – Direttore del magazine “Il Mitte, il quotidiano di Berlino per italofoni e la d.ssa Sara Borella – Capo Ufficio Europa Occidentale e Centrale DIHK – Deutscher Industrie-und Handelskammertag e.V., il Dr. Andrea Carlo Cerri – Communications and Public Affairs, Generali Deutschland AG. e alcuni studenti stranieri coinvolti in un master che la Luiss stessa organizza ogni anno, in collaborazione con enti di formazione internazionali. Le domande sono state molte e i vari relatori molto disponibili e competenti. Gli interventi svolti in lingua inglese si sono tenuti per avere uno scambio di idee sulla Germania nei settori dell’economia, della comunicazione e della società civile. In particolare, a livello imprenditoriale interessante è aver saputo che ogni anno gli operatori economici somministrano periodicamente un dettagliato questionario per testare le aspettative e gli andamenti dei cicli economici. Al momento i risultati ci dicono che il trend ultimamente non è favorevole quanto agli investimenti, poichè si registra una contrazione. Italia e Germania sono strettamente connesse per molteplici aspetti, manifattura, export ecc, per cui se l’economia tedesca va bene, il Paese Italia ne beneficia positivamente. Le imprese tedesche presenti in Italia sono molto self-confident, fiduciose, perchè sono molto radicate da tempo e molto bene. Il volume del commercio (volume of trade) va bene per gli scambi commerciali, specie tra Lombardia e Germania che risulta equivalente a quello tra Germania e Giappone, quindi numeri molto rilevanti. Imprese innovative e start-up costituiscono un fattore decisivo per l’ecosistema tedesco, soprattutto a Berlino. Le companies investono direttamente nelle attività formative, sottopongono e testano progetti specifici e in questo modo instaurano e restano in contatto con i talenti migliorare. Per questo a Berlino, come anche a Londra è facile entrare in contatto con altri operatori e creare reti, sinergie. Molti talenti arrivano dall’Italia perché è il posto giusto per crescere e fare carriera. In Italia non c’è propensione a investire su nuovi talenti, in particolare su startup che non producono soldi immediatamente. A questo proposito, il Dr. Andrea Carlo Cerri ci racconta la sua esperienza. Trasferitosi da Treviso a Berlino è riuscito ad ottenere i finanziamenti di un venture-capitalist e successivamente ha attirato anche l’attenzione di investitori italiani, sottolineando come le idee più geniali ed innovative rappresentino una grande opportunità di successo per qualsiasi modello di business, anche quelli in cui sembra che non ci sia più nulla da inventare. Prosegue la d.ssa Borella affermando che la forza del sistema economico tedesco risiede particolarmente nelle università eccellenti. Ma ancor prima viene ricordato che per abbattere la disoccupazione giovanile, la Germania ha trovato la sua ricetta composta da un sistema di formazione duale, ossia una combinazione di formazione teorica e pratica per il cui il ragazzo si divide tra azienda e scuola. Questo sistema duale ha creato una forte connessione tra istituzioni, università e mondo del lavoro. E’ facile sviluppare progetti innovativi con questo tipo di cooperazione. E’ un modello replicabile, soprattutto in Italia che ha eccellenze universitarie a livello mondiale. Questa forte connessione delle università tedesche fa sì che sia facile attrarre talenti stranieri, infatti anche molti italiani si sono trasferiti in Germania. Ovviamente tutto ciò rappresenta un fattore che produce crescita economica ecco perché occorre più che mai ridurre quel gap che rimane ancora troppo rilevante tra formazione e mondo del business. Nel mondo della comunicazione, un onore è stato aver conosciuto la d.ssa Lucia Conte, che attraverso il quotidiano Mitte, da lei diretto, rimane una voce di riferimento per quegli italiani nuovi arrivati (e non) fornendogli una serie di informazioni essenziali per muovere i primi passi all’interno del sistema tedesco e integrarsi al meglio. L’incontro si è concluso in serata con un ricco cocktail nella bellissima sala delle cerimonie dell’Ambasciata. LA DELEGAZIONE ALSOG